Gli studi condotti in Germania negli ultimi anni dai Fisici Ludwing e Popp e dai Dottori Schimmel e Köhler hanno dimostrato che le cellule del nostro organismo comunicano tra di loro e con l’esterno attraverso onde elettromagnetiche e biofotoni.
Ciò ha consentito la possibilità di costruire apparecchiature elettroniche utili sia nel campo della diagnostica che della terapia. Tutte queste apparecchiature sono in grado di comunicare con il nostro organismo sfruttando il fenomeno della biorisonanza elettromagnetica.
Il Vegatest è sicuramente uno dei metodi più utilizzati in questo campo, viene effettuato attraverso un’apparecchiatura che utilizzando frequenze elettromagnetiche interroga l’organismo sulla natura dei suoi disturbi.
Il paziente collegato all’apparecchiatura vegatest attraverso degli elettrodi riceve delle correnti debolissime assolutamente indolori che indagano il suo stato di salute sfruttando i riflessi neurovegetativi attivati in risposta a tali frequenze.
Il Vegatest è particolarmente utile per svelare la presenza di: patologie funzionali non ancora evidenziate clinicamente, allergie e intolleranze alimentari e ambientali, campi di disturbo elettromagnetici, sensibilità chimica multipla, presenza disturbante di metalli pesanti, questi ultimi spesso associati anche a patologie da amalgama dentarie.
Il Vegatest si è rivelato inoltre particolarmente efficace anche per individuare carenze nutritive, disturbi metabolici ed età biologica. Per queste ultime peculiarità il Vegatest è spesso indicato anche come indagine non invasiva per la messa a punto di diete ed in medicina estetica ed antiage.
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